Comune di Castel Giorgio (TR)

Suggestivo esempio di castello medievale al centro di un villaggio agricolo, comprensivo di un gruppo di case coloniche e di una chiesa.
Il suo nome deriva da mons ad fines, ossia montagna di confine, giacché era un' importante roccaforte a guardia della zona del territorio umbro a confine con il Lazio.
Costruito in pietra rossa locale, ha una pianta rettangolare con cinque torri addossate (di cui quattro poste sugli spigoli e una sul prospetto principale) e una facciata con portale e finestre incorniciati da bugnato.
Oltre al castello, Montalfina, conserva, inseriti all'interno di uno spazio verde al centro del quale è un bel pozzo trecentesco, una chiesa neoclassica e alcuni edifici un tempo adibiti a magazzini, granai, scuderie e abitazioni della servitù.
Castello di antica fondazione (XI secolo) fu prima rocca difensiva contro le incursioni di eserciti e briganti, poi caposaldo della famiglia Monaldeschi che nel 1313 lo ricostruì dopo l'ennesimo attacco e distruzione ad opera degli orvietani.
Secondo la leggenda le prime pietre della costruzione furono poste fra il 756 e il 774 dal longobardo Desiderio che fece erigere la torre centrale.
Nel 1184 fu saccheggiato da Arrigo, figlio del Barbarossa; all' inizio del XIII secolo se ne impadronirono i Monaldeschi; fu poi conquistato dai Filippeschi(1314) e ripreso dai Monaldeschi (1316). Nel 1442 cadde nelle mani di Antonio Coletta detto il Ciarpellone, capitano delle truppe di Francesco Sforza; alla fine del '500 sotto Sforza Monaldeschi divenne dimora residenziale ma fu poi abbandonato e cadde in rovina.
Nei primi anni dell'' 800 passò in proprietà dei Ravizza che lo ristrutturarono in stile purista.
Gli attuali proprietari hanno provveduto ad eseguire un'opera di restauro architettonico e consolidamento del castello e ne hanno fatto il centro di una vasta tenuta agricola.