Edifici storici e monumenti
Pubblicato il 02 gennaio 2010
Palazzo Sannesio
Il palazzo risale probabilmente al 1477 (?), data della fondazione del paese, quando l'allora vescovo di Orvieto, il cardinale Giorgio della Rovere, decise di far costruire un castello, per sé e i suoi familiari, in questa zona boschiva. Di lì a poco il castello venne quasi completamente distrutto a seguito della sanguinosa guerra tra i Della Rovere ed i Valenti di Castel Rubello di Porano.
Negli anni successivi l'edificio subì ulteriori vicissitudini: il passaggio delle truppe di Carlo VIII da Acquapendente a Viterbo, l'incendio del 1497, un forte terremoto nel 1505 e nel 1511, tanto da richiedere un rimaneggiamento nell'ultimo ventennio del secolo.
Fu il cardinale Giacomo Sannesio che nel 1610 decise di ristrutturare completamente il palazzo, rendendolo un'idonea sede di villeggiatura per i porporati e i prelati che volevano salvarsi dal caldo di Orvieto. I lavori terminarono nel 1620.
La funzione del palazzo Sannesio è durata fino agli anni '50 del secolo scorso: dopo lo stato di abbandono, ha ospitato le scuole medie fino al 2007, ora è in attesa di opportune migliorie per consegnare questo importante edificio nella veste più vicina all'originale e più funzionale per i cittadini.
Il Castello di Montalfina
Suggestivo esempio di castello medievale al centro di un villaggio agricolo, comprensivo di un gruppo di case coloniche e di una chiesa.
Il suo nome deriva da mons ad fines, ossia montagna di confine, giacché era un' importante roccaforte a guardia della zona del territorio umbro a confine con il Lazio.
Costruito in pietra rossa locale, ha una pianta rettangolare con cinque torri addossate (di cui quattro poste sugli spigoli e una sul prospetto principale) e una facciata con portale e finestre incorniciati da bugnato.
Oltre al castello, Montalfina, conserva, inseriti all'interno di uno spazio verde al centro del quale è un bel pozzo trecentesco, una chiesa neoclassica e alcuni edifici un tempo adibiti a magazzini, granai, scuderie e abitazioni della servitù.
Castello di antica fondazione (XI secolo) fu prima rocca difensiva contro le incursioni di eserciti e briganti, poi caposaldo della famiglia Monaldeschi che nel 1313 lo ricostruì dopo l'ennesimo attacco e distruzione ad opera degli orvietani.
Secondo la leggenda le prime pietre della costruzione furono poste fra il 756 e il 774 dal longobardo Desiderio che fece erigere la torre centrale.
Nel 1184 fu saccheggiato da Arrigo, figlio del Barbarossa; all' inizio del XIII secolo se ne impadronirono i Monaldeschi; fu poi conquistato dai Filippeschi(1314) e ripreso dai Monaldeschi (1316). Nel 1442 cadde nelle mani di Antonio Coletta detto il Ciarpellone, capitano delle truppe di Francesco Sforza; alla fine del '500 sotto Sforza Monaldeschi divenne dimora residenziale ma fu poi abbandonato e cadde in rovina.
Nei primi anni dell'' 800 passò in proprietà dei Ravizza che lo ristrutturarono in stile purista.
Gli attuali proprietari hanno provveduto ad eseguire un'opera di restauro architettonico e consolidamento del castello e ne hanno fatto il centro di una vasta tenuta agricola.
Borgo Pecorone
Il borgo, risalente al XII secolo, fu dogana pontificia con la famiglia Alberici nella seconda metà dell'800.
La chiesa parrocchiale
Databile al XVII secolo, la chiesa di San Pancrazio si trova al centro del paese in Piazza Giorgio della Rovere.
La rossa facciata è suddivisa da quattro scure lesene poste, a gruppi di due, a sostegno del timpano aggettante di coronamento. In basso si apre un semplice portale architravato e, al centro, una piccola finestra quadrata, entrambi ornati da una scura cornice in stucco.
L'interno ha una sola navata con cappelle laterali ed abside semicircolare, un arco trionfale separa l'area absidale dal resto della chiesa. L'abside è stata affrescata in tempi recenti.
Il Palazzo Comunale
Sorto all'inizio del XX secolo, si affaccia sulla Piazza del Municipio. Ospita gli Uffici Comunali e la Sala consiliare destinata al Consiglio cittadino.
Palazzo di Montiolo
Palazzo rinascimentale risalente al XVI secolo, immerso in un'area verde di grande pregio, conserva un chiaro aspetto di castello. Fu costruito lungo l'importante via di comunicazione che collegava Orvieto a Bolsena. Conobbe un periodo di grande splendore nel secondo Ottocento, quando fu proprietà di Filippo Antonio Gualterio prima e dei conti Faina poi.
